
SCOZIA
Giardini e Paesaggi delle Highlands
10-16 Giugno 2024
Ricordi di Viaggio
Il tradizionale viaggio annuale di Ugai ha avuto quest'anno come meta Edimburgo e la Scozia.
Dal 10 al 16 giugno un gruppo di partecipanti, provenienti dai club di La Spezia, Biella, Catania, Caltanissetta, Lecce, si sono ritrovati a Londra per una prima tappa e una gradevole passeggiata lungo il Tower Bridge e le sponde del Tamigi.
La vera meta del viaggio è stata però raggiunta attraverso l'aeroporto di Edimburgo, dove ad attenderci c'era la simpatica e competente guida Diana che è stata la nostra accompagnatrice lungo tutto il percorso attraverso le Highlands, i suoi castelli e giardini, i suoi paesaggi prativi punteggiati di greggi di pecore e laghi e delimitati da coste rocciose.
Se per godere della fioritura delle rinomate eriche sarà necessario tornare a partire dal mese di luglio, in questa stagione digitali e lupini, rododendri ponticum, ginestre e ginestroni spinosi, dall'inusuale sentore di cocco, si susseguono ai piedi di pini silvestri e faggi, in così tante sfumature di verde da essere impossibili da descrivere.
In particolare, il rododendro ponticum è diventato una presenza invadente che talvolta è necessario contenere ma che crea comunque accattivanti macchie di colore.
Se Londra ci aveva accolti con uno dei suoi simboli, la Scozia ci ha visti subito immersi nelle atmosfere dei giardini curati dal National Trust of Scotland.
I Branklyn Gardens, vicino a Perth, sono la rappresentazione del proverbiale amore dei britannici per il verde: nati grazie alla caparbia dedizione dei suoi proprietari, alla loro morte è diventato un bene a disposizione di tutti.
Un piccolo amato giardino, ricco di specie pregiate, disposte su due ettari di terreno ben esposto e magnificamente piantumato.
In ogni giardino abbiamo incontrato ad accoglierci personale competente e attento che, con l'accurato contributo di Diana, ha reso ogni visita ricca di particolari.
La notte ad Aviemore è stata la prima di tre spese nelle alte terre scozzesi, le rinomate Highlands, dal sottobosco ricco di funghi e mirtilli.
Il castello di Dunvegan e i paesaggi dell'isola di Skye ci hanno accompagnati in un lungo percorso che ha previsto anche un tratto in traghetto.
Lo stupefacente giardino di Inverewe, realizzato a partire dal 1862, lungo il Loch Ewe dal suo proprietario Osgood Mackenzie, rappresenta una scommessa contro il vento costiero e le ostili condizioni climatiche.
Piante provenienti da tutto il mondo, un rigoglioso orto proprio di fronte al mare, angoli nascosti e piccoli stagni compongono una enclave straordinaria per le scelte botaniche e i risultati ottenuti, certamente anche grazie al benefico influsso della Corrente del Golfo.
Sulla via di ritorno ad Edimburgo, una sosta imperdibile è stata quella al Castello di Drummond, con il suo giardino simbolo dei giardini rinascimentali scozzesi, con rimandi ai classici giardini francesi ma anche al tipico impianto all'italiana.
L'arrivo a Edimburgo ha permesso una visita al centro città, con le sue atmosfere gotiche e gli edifici in arenaria scura, sovrastati dal castello e dall'imponente picco denominato Arthur's Seat.
L'ultimo giorno, prima del rientro a Londra e del volo di ritorno in Italia, ci ha accolti la splendida tenuta di Greywalls, una vera gemma nascosta, a disposizione degli appassionati di golf ma non solo.
Il giardino disegnato a stanze da Sir Edwin Lutyens nel 190, probabilmente con il contributo della paesaggista Gertrude Jekyll, si sviluppa armoniosamente intorno a vialetti ghiaiosi e spazi erbosi, affacciato sullo stretto di Forth; risentendo della vicinanza dell'aria salmastra, come ci ha confermato il suo curatore, è ad alta manutenzione e ci ha quindi rassicurati sul fatto che anche i rinomati giardini britannici, dai quali ci piace prendere ispirazione, non sono privi di complessità colturali!
Nicoletta Susta