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12 Settembre 24

"L’arte del viaggiare - l’Italia e il Grand Tour" - museo civico amedeo lia conferenza ugai

Conferenza UGAI a La Spezia: "L’arte del viaggiare - l’Italia e il Grand Tour"

Il 12 Ottobre, in collaborazione con il Museo Civico Amedeo Lia della Spezia, UGAI e il Garden Club La Spezia hanno organizzato un evento di approfondimento a latere della mostra "L’arte del viaggiare - l’Italia e il Grand Tour".

A valle della visita privata alla mostra accompagnati dal Dott. Andrea Marmori, direttore del Museo Lia e curatore dell’evento espositivo, che ha evocato le suggestioni che il Grand Tour esercitava sui viaggiatori dell’epoca, i temi illustrati attraverso le opere esposte sono stati ripresi ed esplorati dal punto di vista "storico filosofico" e dal punto di vista "botanico".

A guidare i presenti in questo viaggio, due esperti professionisti nelle rispettive materie. Da un lato il prof. Giuseppe Benelli, direttore dell'Accademia Giovanni Capellini della Spezia, letterato, filosofo e professore di Filosofia Teoretica presso l'Università degli Studi di Genova. Molti di noi lo ricordano alla conferenza di Orvieto del Maggio scorso "Intelligenza umana e artificiale per un futuro più verde". Il prof. Benelli ha esposto le proprie riflessioni su viaggio e paesaggio, sia fisico che metafisico, sul loro connubio e su come l’esperienza di viaggio rappresenti un’occasione unica di apertura, contaminazione culturale ed evoluzione.

Dall’altro, l'agronomo e paesaggista Vittorio Peretto: spesso in giro per il mondo per lavoro, ha illustrato come il viaggio sia diventato un elemento essenziale da cui trae, "ascoltando il territorio", l’ispirazione che alimenta, insieme alla ricerca, la creazione delle numerose opere da lui realizzate in Europa e nel mondo.

Ha lasciato ai presenti una grande verità, che sentiamo quanto mai attuale in questo specifico momento storico e per la quale porgiamo nuovamente un sentito ringraziamento:

"Durante i viaggi di ritorno, mi trovo spesso a pensare quanto la natura e le piante abbiano da insegnarci; sogno così, una nazionalità botanica con tanto di passaporto, che ci accomuni tutti e renda questo mondo migliore! Una chimera certamente, un'utopia, ma ogni volta questo pensiero si ripresenta con forza: solo ciò che è umano può essere davvero straniero!"

Erano presenti il Garden Club Biella ed il Garden Club Terni, oltre alle socie del Garden Club La Spezia, moltissimi amici e collaboratori.

Una bellissima mattinata, che ha lasciato numerosi spunti di riflessione.

Opere dall’Archivio Fotografico dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze